Greenpeace fa luce sugli sviluppi del commercio globale dei rifiuti plastici
1 May 2019
Martedì 23 aprile, Greenpeace ha diffuso un rapporto sul commercio globale dei rifiuti plastici, relativo al periodo compreso tra gennaio 2016 e novembre 2018. Generalmente, paesi industrializzati come Stati Uniti e Giappone producono molta più plastica di quella che riescono a riciclare. Per risolvere il problema, si rivolgono ad altri paesi che, in cambio di un corrispettivo in denaro, si impegnano ad accogliere i rifiuti plastici per poi smaltirli nei propri impianti.
Secondo quanto è emerso dal rapporto di Greenpeace, l’Italia nel 2018 si è collocata all’undicesimo posto nel mondo tra i paesi esportatori di rifiuti plastici. Nello stesso anno, il nostro Paese ha spedito all’estero 197.000 tonnellate di plastica. Un valore, questo, che corrisponde al 2,25% della quantità delle esportazioni di plastica globale.
Fino alla fine del 2017, molti dei rifiuti plastici italiani e mondiali finivano in Cina. Tuttavia, da quando nel 2018 il governo di Pechino ha messo al bando l’importazione di 24 tipi di rifiuti, il sistema di riciclo su scala globale ha subito uno stravolgimento.
I Paesi con i maggiori surplus di rifiuti oggi esportano principalmente in paesi del Sud-est asiatico, come la