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Dai Bronzi di Riace al ‘Tesoro di San Casciano’

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Un giorno d’agosto del 1972, Stefano Mariottini, un giovane romano appassionato di immersioni subacquee, stava esplorando le acque al largo di Riace Marina, una cittadina sulla costa ionica della Calabria, nella terra che un tempo fu la Magna Grecia.

Stefano si trovava a circa 230 metri dalla riva, quando, improvvisamente, vide spuntare dalla sabbia, a 8 metri di profondità, una forma scura. “Sembra un braccio”, pensò, avvicinandosi inquieto. Quella forma era, in effetti, un braccio. Il braccio di bronzo di un’antica statua, persa nel mare da secoli.

Le statue, in realtà, erano due. Due figure

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