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13 June 2018

Episode #135

6 June 2018

Episode #134

30 May 2018

Episode #133

23 May 2018

Episode #132

16 May 2018

Episode #131

9 May 2018

Episode #130

2 May 2018

Episode #129

25 April 2018

Episode #128

18 April 2018

Episode #127

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Cari amici ascoltatori, bentrovati a questo nuovo appuntamento con il nostro programma! Io sono Nicola e oggi è mercoledì 16 maggio. Vorrei iniziare la puntata odierna parlando del discusso ritiro degli USA dall’accordo nucleare con l’Iran e degli effetti negativi che tale decisione potrebbe avere sui paesi europei.

Il ritiro degli Usa dall’accordo nucleare con l’Iran mette in difficoltà l’Europa

16 May 2018

Come sicuramente saprete, martedì 8 maggio il presidente americano Donald Trump ha ufficializzato il ritiro degli Stati Uniti dallo storico accordo del 2015 con l’Iran sul nucleare, siglato dall’amministrazione Obama e dai ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna, Germania, Russia e Cina.

L’intesa impegnava l’Iran a ridurre la capacità di arricchire l’uranio, generalmente usato per costruire ordigni nucleari, in cambio della sospensione graduale e condizionata delle sanzioni economiche a cui era soggetto in precedenza.

L’accordo, inviso a Trump sin dai tempi della campagna elettorale, è destinato ad annoverare un membro di meno a breve.

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Andiamo adesso in Sudan, dove una ragazza è stata condannata alla pena di morte per aver ucciso il marito stupratore. Il mondo si mobilita per salvarla.

Noura, la bambina del Sudan vittima di violenze e condannata a morte

16 May 2018

Lo scorso 10 maggio il Tribunale penale di Omdurman, una delle più grandi città del Sudan e dello Stato di Khartoum, ha condannato a morte la giovane Noura Hussein, con l’accusa di omicidio volontario.

Noura oggi ha 19 anni ma la sua storia inizia nel 2012, quando all’età di 13 anni fu obbligata dalla famiglia a sposare, con una cerimonia religiosa, un cugino di terzo grado che aveva il doppio dei suoi anni.

Come ha raccontato un articolo sul quotidiano La Repubblica venerdì 12 maggio, Noura si era opposta a quel matrimonio forzato sin dall’inizio. Infatti, pochi giorni dopo la celebrazione, la

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Lasciamo il Sudan e trasferiamoci in Italia per discutere del problema dell’allarme incendi sugli autobus di Roma.

Il mondo scopre il “flambus” alla romana

16 May 2018

Lo scorso 8 maggio sui principali quotidiani italiani e stranieri è stato dato grande risalto alla notizia dei due autobus andati a fuoco a Roma.

La fotografia dell’autobus numero 63, annerito dal fumo e consumato dalle fiamme in pieno centro storico, è apparsa sulla maggior parte dei quotidiani di tutto il mondo, seguita da quella dell’autobus della linea 06 in fiamme sul litorale romano.

L’Huffington Post Quebec ha intitolato la notizia “Fortunatamente, più paura che danni!”, commentando i fatti.

Infatti, al contrario dell’autobus 06 che viaggiava senza passeggeri, il 63 era pieno di gente,

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Adesso cambiamo completamente argomento e parliamo della decisione di alcuni presidi di imporre agli studenti un codice di abbigliamento per la scuola.

Per molti presidi, nelle scuole italiane urge imporre un dress code

16 May 2018

Come ogni anno, in primavera inoltrata, complice il bel tempo e le temperature miti, tra i banchi delle scuole italiane è frequente vedere studenti che indossano capi d’abbigliamento sempre più corti e leggeri.

Tuttavia, per molti presidi, il caldo non autorizza gli studenti a presentarsi a scuola come se stessero andando in spiaggia, indossando bermuda, canottiere, infradito, magliette troppo corte, minigonne e jeans tanto sbrindellati da sembrare indumenti sopravvissuti a un conflitto bellico.

Ecco perché con l’arrivo della bella stagione in genere arrivano anche i divieti con cui i presidi s

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Infine, cari ascoltatori, concludiamo il nostro programma a Napoli, dove alcuni dei più famosi pizzaioli della città si sono dichiarati contrari al Museo della Pizza che presto aprirà a New York.

I pizzaioli storici di Napoli contrari al Museo della Pizza di New York

16 May 2018

Alcune settimane fa è stata diffusa la notizia dalla società di design Nameless Network di Brooklyn che, il prossimo 13 ottobre, aprirà a New York un Museo della Pizza. I visitatori del museo potranno scoprire le origini e la diffusione di questa invenzione italiana nel mondo, nonché il suo ruolo nella cultura pop e nel costume attraverso l’arte e elementi interattivi.

Come ha raccontato il quotidiano La Repubblica il 26 aprile, il museo, soprannominato MoPi, sarà un’iniziativa di tipo “pop-up”, cioè a tempo determinato. La sua chiusura, prevista per il 28 ottobre, potrebbe essere posticipata

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