L'ultimo re di Montelepre
Il separatismo siciliano
Questa sera, a casa dei signori Greco, i genitori di Giacomino, ho mangiato ottimo cibo, goduto di una piacevole compagnia e ho bevuto un po’ troppi bicchieri di vino rosso. Era impossibile fare altrimenti, visto che in Sicilia un rifiuto a tavola può essere recepito come un gesto di scortesia.
In questo momento, mentre mi trovo disteso sul letto di una lussuosa suite dell’albergo Villa Igea, la mia sola preoccupazione è quella di prendere sonno. Ci provo invano da più di un’ora, ma il mal di testa non mi dà tregua.
Il rimedio miracoloso per evitare gli effetti della sbornia della mamma di Giacomino, a base di acqua calda, miele, zenzero e limone, finora non ha dato i risultati sperati.
Per fortuna, sono riuscito a rifiutare quell’ultimo sorso di whisky scozzese, che il padre di Giacomino mi aveva offerto subito dopo cena, quando, lasciando la sala da pranzo, ci siamo trasferiti in salone per fumare un sigaro.
Se l’avessi bevuto, sono convinto che il malessere, che al momento mi prende la testa, si sarebbe esteso anche allo stomaco, con la conseguenza che ora mi troverei