I chatbot basati sull’IA impersonano Gesù e offrono una guida spirituale
Questo Natale, una nuova ondata di chatbot basati sull’intelligenza artificiale che simulano Gesù, offre consigli spirituali e compagnia online. Il fenomeno solleva interrogativi sull’autenticità e sul futuro della tradizione religiosa. Piattaforme come Talkie.AI, Character.AI e Text With Jesus permettono agli utenti di conversare con “Gesù” virtuali generati dall’IA.
Questi chatbot impersonano Gesù e rispondono a domande sulla fede, sul Natale e persino sulla cultura pop, spesso adottando un tono colloquiale e rassicurante. Se alcuni utenti trovano conforto in queste interazioni, gli esperti avvertono che i chatbot possono riflettere pregiudizi o imprecisioni presenti nei dati con cui sono stati addestrati.
Gli studiosi mettono, inoltre, in guardia dal fatto che un numero ristretto di grandi aziende tecnologiche potrebbe sfruttare questi strumenti per influenzare il modo in cui la fede viene vissuta e trasmessa. Per questo motivo, gli esperti consigliano di usare con cautela i chatbot che impersonano Gesù, di verificare sempre i consigli ricevuti e di dare priorità alle relazioni reali e alle fonti tradizionali di guida spirituale, durante le festività e non solo.