Uno studio correla il clima alla corporatura degli esseri umani
Lo scorso 8 giugno, Nature Communications ha pubblicato un nuovo studio sul ruolo del clima nell’evoluzione umana. Un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Cambridge e dall’università di Tubinga, in Germania, ha incrociato i dati di centinaia di fossili umani con i modelli di evoluzione climatica, determinando un legame tra la dimensione del corpo e del cervello umano, con la temperatura e il clima.
Lo studio ha rivelato che le dimensioni del corpo e del cervello umano sono aumentate negli ultimi milioni di anni. Gli umani sono il 50% più pesanti e hanno un cervello tre volte più grande. Le dimensioni corporee maggiori si sono evolute dove il clima era più freddo, probabilmente perché la massa corporea difende dalle basse temperature. Un corpo, infatti, perde meno calore se la sua massa è grande rispetto alla sua superficie.
Secondo lo studio, la grandezza del cervello non dipende dalle temperature fredde, ma dalla stabilità del clima. Infatti, se la disponibilità di cibo è costante, il cervello riceve un adeguato nutrimento. Anche l’esecuzione di compiti complessi, come cacciare animali grandi in climi temperati, si ritiene sia stato un fattore importante.