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Starbucks apre la sua prima sede italiana a Milano

Lo scorso venerdì, centinaia di italiani e turisti stranieri si sono messi in fila per partecipare all’inaugurazione della prima caffetteria Starbucks in Italia. Il locale, situato all’interno di un edificio storico di Milano, si trova a pochi passi dal Duomo e dal Palazzo Reale.

Il colosso Starbucks, fondato nel 1971 a Seattle, ha aperto con successo più di 29.000 caffetterie in 77 paesi. L’apertura del primo punto vendita in Italia è considerata una sfida difficile, dal momento che il Bel Paese è noto per essere il luogo in cui è nato l’espresso. Starbucks ha dichiarato che la compagnia non ha intenzione di competere con i tanti altri bar presenti nel centro città e che il negozio va considerato come un omaggio alla tradizione italiana del caffè. Starbucks cercherà di offrire un’esperienza di eccellenza, totalmente diversa da ciò cui gli italiani sono stati abituati sinora. La caffetteria proporrà una vasta selezione di caffè, gelati e cocktail.

L’arrivo del colosso americano ha suscitato reazioni contrastanti nella gente. Se gli esercenti di alcuni esercizi commerciali hanno dichiarato di non essere preoccupati dalla possibile concorrenza, molti italiani, invece, hanno accolto con scetticismo l’arrivo dell’ennesima “caffetteria”.

Stefano: Benedetta, io sono una persona dalla mentalità aperta, lo sai… ma tutto ha un limite! Portare l’espresso nel paese che l’ha inventato, perfezionato e ne ha fatto un vero e proprio culto è…
Benedetta: Un’eresia?
Stefano: Beh, sì! È proprio un’eresia!
Benedetta: Starbucks è popolare un po’ dappertutto, in Francia, in Germania, in Spagna, in Danimarca… A me piace Starbucks. Il caffè non è niente di speciale, ma i dolci sono buoni.
Stefano: Quindi, pensi che Starbucks avrà successo in Italia?
Benedetta: Sì, e posso anche dirti perché…
Stefano: Sentiamo
Benedetta: La curiosità della gente ovviamente! Starbucks metterà a disposizione dei clienti italiani tutti quei servizi tipici dei propri negozi negli Stati Uniti. Il Wi-Fi gratuito, o la possibilità di sedersi e tenere incontri di lavoro senza comprare nulla, per esempio.
Stefano: Mm… non lo so, Benedetta. Penso sia la fine del 50% della nostra religione!
Benedetta: Il caffè sarebbe il 50% della tua religione? Mm… qual è l’altro 50%?
Stefano: La pizza ovviamente!