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Le dimissioni del collaboratore della Casa Bianca suscitano dubbi sulla sicurezza

Mercoledì scorso, il collaboratore della Casa Bianca Rob Porter ha dato le dimissioni in seguito alle accuse ricevute per aver abusato fisicamente delle due mogli precedenti. Porter, come molti altri collaboratori presso la Casa Bianca, ha un nulla osta di sicurezza temporaneo, non definitivo. L’incidente ha suscitato preoccupazione in merito alla procedura per ottenere i nulla osta di sicurezza per i funzionari di alto livello del governo degli Stati Uniti.

I collaboratori della Casa Bianca hanno accesso ad informazioni riservate, e devono quindi ricevere dei nulla osta di sicurezza permanenti. Questi nulla osta vengono dati dopo serie indagini e controlli da parte dell’FBI. Eppure, a 13 mesi dall’elezione del Presidente Donald Trump, circa 30 o 40 dei collaboratori che lavorano alla Casa Bianca non hanno ancora questi nulla osta. Tra questi risulta il genero di Trump, Jared Kushner, un funzionario di alto livello alla Casa Bianca. Pur non avendo i nulla osta di sicurezza, questi collaboratori hanno accesso alle informazioni riservate.

La FBI ha dichiarato di aver negato il lascia passare permanente a Porter l’anno scorso – forse, in parte, per le accuse di violenza domestica. Ma la Casa Bianca ha dichiarato di aver trascurato questo problema per non privarsi di un collaboratore considerato molto professionale e competente.

Stefano: Gli Stati Uniti hanno autorizzato una dozzina di persone l’accesso alle informazioni più segrete e preziose del mondo senza investigare sul loro passato? Benedetta, ma questa è una cosa pazzesca!
Benedetta: Forse non è poi così pazzesco, Stefano. Ho letto che le procedure di rilascio di questi nulla osta di sicurezza per la Casa Bianca sono molto lunghe. Nel frattempo non resta che lasciar lavorare i collaboratori con dei permessi temporanei.
Stefano: La procedura lenta ok… ma il problema più grande mi sembra che anche una volta completata, la Casa Bianca non segue sempre le raccomandazioni dell’FBI. Ecco cosa dimostra il caso di Rob Porter.Benedetta, ho letto che stava anche per ricevere una promozione!
Benedetta: L’ho letto anche io. Purtroppo sembra che i funzionari della Casa Bianca non credano che le accuse di violenza domestica siano un problema grave.
Stefano: E se la Casa Bianca ha trascurato questi fatti, per semplice convenienza, potrebbero farlo ancora. Ovviamente, adesso la gente si chiede cosa vuol dire questo per Jared Kushner, il genero di Trump…
Benedetta: Nel caso di Jared Kushner, sono le sue attività finanziarie e i suoi viaggi all’estero a rallentare la procedura per il suo nulla osta di sicurezza? Non mi sembra ci siano problemi di sicurezza, per quanto ne sappia…
Stefano: No. Comunque, se io fossi americano, mi preoccuperebbe sapere che le persone in possesso di informazioni di sicurezza – e che conducono azioni diplomatiche con l’estero – non hanno un formale nulla osta di sicurezza. Mi preoccuperebbe anche il fatto che l’intera procedura non è presa molto sul serio!