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La Russia organizza la più grande esercitazione militare dalla Guerra fredda

Martedì, la Russia ha dato il via a “Vostok-2018”, la più grande esercitazione militare dalla caduta dell’Unione Sovietica. Alle operazioni, che si svolgono nella parte orientale della Siberia, hanno preso parte circa 300.000 soldati, 36.000 veicoli militari, 1.000 velivoli e 80 navi. Anche la Cina partecipa con circa 3.500 militari.

L’esercitazione giunge in un momento di evidente tensione nelle relazioni di Mosca con l’Occidente, dopo le accuse d’ingerenza nelle elezioni e le critiche per i conflitti in Ucraina e Siria. Un portavoce del Cremlino ha dichiarato che le operazioni militari sono state motivate dall’atteggiamento aggressivo e poco amichevole nei confronti della Russia. Secondo la Nato, però, l’impostazione dell’esercitazione “dimostrerebbe l’intenzione di Mosca di preparare le truppe per un grande conflitto”.

Negli ultimi anni la Russia si è dedicata estensivamente all’espansione e alla modernizzazione del proprio apparato militare. Questo ha comportato un aumento su larga scala delle operazioni militari nel Caucaso, sul Baltico e nell’Artico. La Cina, i cui rapporti con la Russia si sono di recente intensificati, ha dichiarato che le esercitazioni servono ad accrescere la capacità di entrambi i paesi di contrastare in modo congiuntoeventuali minacce alla sicurezza”.

Stefano: La Russia, quindi, non solo dà il via alla più grande esercitazione dalla Guerra fredda, ma invita addirittura la Cina ad unirvisi. Non credi che questo equivalga a una vera e propria dichiarazione di intenti?
Benedetta: Lo è di certo! Ma che c’è di nuovo in tutto ciò? La Russia ha sempre voluto fare sfoggio della propria potenza militare anche in precedenza.
Stefano: Sì, ma questa volta è diverso. È la prima volta che la Russia invita un paese, che non fa parte dei propri alleati storici ai tempi dell’Unione Sovietica, a partecipare a un’operazione militare così imponente. E ovviamente la scelta è assai significativa…
Benedetta: Pensi che il motivo sia la disputa commerciale della Cina con gli Stati Uniti?
Stefano: Esattamente! Ovviamente anche la possibilità che gli Stati Uniti e l’Europa decidano di adottare una politica commerciale comune contro la Cina.
Benedetta: Mm… stai dicendo che questa esercitazione congiunta sarebbe una sorta di avvertimento al resto del mondo?
Stefano: Sì! Pensaci un attimo. Russia e Cina stanno entrambe cercando di aumentare la propria influenza in tutto il mondo. Entrambe si sentono minacciate dall’Occidente. I loro leader si assomigliano sotto tanti punti di vista. È un’alleanza perfetta.
Benedetta: Mm… se con questo stai insinuando che Russia e Cina tramano di conquistare il mondo, penso che tu stia esagerando.
Stefano: Forse. Tuttavia, martedì, durante un incontro con Putin, Xi Jinping ha dichiarato che Cina e Russia stanno costruendo “un nuovo tipo di relazione internazionale e una comunità con un futuro condiviso per l’umanità”. Mi sembra un piano piuttosto ambizioso! E non so quanto l’Europa e l’Occidente siano pronti a tutto questo.