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Benedetta: È giovedì 13 giugno 2019. Benvenuti al nostro programma settimanale News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao Romina.
Romina: Ciao Benedetta! Un saluto a tutti!
Benedetta: Nella prima parte del nostro programma parleremo di attualità. Inizieremo, parlando delle celebrazioni che si sono tenute lo scorso 6 giugno, in occasione del 75esimo anniversario dello Sbarco in Normandia. Poi, discuteremo dell’accordo stretto tra Stati Uniti e Messico su tariffe e immigrazione. In seguito, vi racconteremo di una campagna giapponese, che chiede ai datori di lavoro di bandire l’obbligo di indossare i tacchi alti al lavoro. Per finire, vi parleremo della finale dell’Open di Francia 2019.
Romina: Eccellente!
Benedetta: E non è tutto, Romina. La seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale vi illustreremo l’uso dei pronomi doppi con i verbi modali e riflessivi. Nel dialogo parleremo dell’iniziativa molto originale di un viticoltore italiano, che usa la musica per far crescere le viti.
Romina: Ultimamente sono in molti a credere che la sonochimica possa migliorare il gusto dei prodotti alimentari.
Benedetta: È vero! Ho letto che in Svizzera c’è chi espone il formaggio alla musica, e in Giappone c’è chi usa la musica per rendere le banane più dolci. A Berlino, invece, l’Università Tecnica ha compiuto una serie di studi, che proverebbero che gli ultrasuoni sarebbero in grado di migliorare i succhi di frutta e verdura.
Romina: Mm… ti confesso di essere scettica, Benedetta. Credo ancora di preferire i tradizionali metodi di coltivazione e produzione dei cibi!
Benedetta: Capisco la tua perplessità, Romina. Tuttavia, credo che la sonochimica, possa diventare, a breve, un valido alleato per produrre cibi dal sapore più gustoso e interessante.
Romina: Vedremo… Adesso che ne dici di introdurre il nostro secondo dialogo?
Benedetta: Certo! L’espressione che abbiamo scelto di usare questa settimana è “Lasciare/restare/rimanere di sasso”.
Romina: Nel dialogo parleremo di una famosissima reliquia, oggetto di molte discussioni, custodita nel Duomo di Torino.
Benedetta: Le reliquie religiose mi hanno sempre affascinato, Romina. Alcune sono, così stupefacenti, che non possono essere spiegate razionalmente. Altre, invece, pur impressionanti e “strane” hanno trovato conferma della loro autenticità, proprio grazie a strumenti scientifici, storici e archeologici.
Romina: L’importanza delle reliquie per i cristiani è fondamentale. Non solo rappresentano una testimonianza tangibile della santità di alcuni personaggi straordinari ma, a esse, spesso, si associano anche degli eventi soprannaturali. Come il caso della liquefazione del sangue di San Gennaro, martire cristiano e vescovo di Napoli, vissuto nel VI secolo. Nel Duomo della città partenopea sono conservate due ampolle contenenti il sangue del Santo, raccolte subito dopo il martirio. Gli studi sul contenuto delle ampolle hanno confermato la presenza di emoglobina umana.
Benedetta: Un’altra reliquia piuttosto impressionante è quella di Santa Caterina. A Bologna, all’interno del Santuario del Corpus Domini, si trova il corpo incorrotto della Santa, morta nel 1463, in posizione seduta dentro una teca. Nel corso dei secoli, i più scettici avevano cercato di spiegare il fenomeno, sostenendo che l’eccellente conservazione dei resti fosse da attribuire ad abili interventi umani. Recenti ricerche, invece, hanno dimostrato scientificamente, che la salma di Santa Caterina non è mai stata toccata dall’uomo.
Romina: In Italia si conta ci siano migliaia di reliquie straordinarie, che ogni anno richiamano tantissimi fedeli, che da ogni parte d’Italia, o dall’estero, si spostano per vederle.
Benedetta: In effetti il turismo a sfondo religioso nel nostro Paese è davvero molto fiorente. Adesso, però, basta con le chiacchiere, Romina. È tempo di dare spazio alle notizie della settimana! Su il sipario!