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Benedetta: È giovedì, 25 aprile 2019. Benvenuti al nostro programma settimanale News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao Stefano.
Stefano: Ciao Benedetta. Un saluto a tutti!
Benedetta: Nella prima parte del nostro programma, discuteremo temi di attualità. Inizieremo con la notizia dell’attentato avvenuto il giorno di Pasqua in Sri Lanka, che ha provocato la morte di 359 persone e il ferimento di altre 500. Poi, commenteremo il risultato delle elezioni presidenziali svoltesi in Ucraina, in cui è stato eletto come nuovo presidente del Paese un comico, che in TV impersonava proprio il ruolo del presidente. In seguito, discuteremo di un esperimento scientifico, in cui gli scienziati hanno ripristinato alcune attività cerebrali nel cervello di maiali, uccisi alcune ore prima. Per finire, parleremo di Bessières, una cittadina nella Francia sud-occidentale, che ogni anno per Pasqua prepara una frittata gigante.
Stefano: Eccellente, Benedetta!
Benedetta: Ma non è tutto, Stefano. La seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale, vi illustreremo l’uso degli interrogativi. Nel dialogo parleremo di Torino, una città bellissima con patrimonio storico-artistico straordinario, piena di fascino e un pizzico di magia… ma fuori dai classici itinerari turistici.
Stefano: È anche il centro dell’industria automobilistica italiana, dell’editoria, dell’enogastronomia, del design e dello sport. Nonché, rinomata per il suo cioccolato e famosa per il mitico Gianduiotto, il cioccolatino a forma di barca rovesciata a base di gianduia.
Benedetta: Non solo, Stefano! Lo sapevi che a Torino è stato inventato il caffè espresso? Nel 1884 il torinese Angelo Moriondo, proprietario dell’American Bar della Galleria Nazionale, per produrre il caffè più velocemente, ideò una macchina in grado di fare ben 10 caffè in due minuti! Da qui l’appellativo di “espresso”.
Stefano: Non sapevo che l’espresso fosse nato a Torino! Hai altre curiosità interessanti sulla città sabauda?
Benedetta: Certo, Stefano, ma te le rivelerò tra un attimo. Adesso è il momento di introdurre il nostro secondo dialogo. L’espressione che abbiamo scelto questa settimana è “Tirare in ballo”.
Stefano: Nel dialogo affronteremo l’annoso tema dello spreco alimentare, un problema che vede coinvolti ristoranti, bar, esercizi commerciali, ospedali, scuole e famiglie. Pensa che ogni anno si gettano nella spazzatura oltre 5 tonnellate di cibo, per un valore di oltre 16 miliardi di euro.
Benedetta: Sono numeri davvero impressionanti, soprattutto se messi a confronto con quelli di chi non ha cibo a sufficienza per sfamarsi. Per fortuna qualcosa sta cambiando. Le iniziative contro lo spreco alimentare sono sempre di più anche in Italia. Di recente ho letto che una start up umbra ha ideato un’applicazione, chiamata Regusto, che consente ai ristoranti di mettere in vendita, alla metà del prezzo, piatti, o prodotti alimentari in eccedenza, che altrimenti sarebbero buttati. Non credi che sia un’idea geniale?
Stefano: Assolutamente! È un piccolo gesto, alla portata di tutti, che aiuta nella lotta contro lo spreco alimentare. E non è l’unico in Italia, Benedetta.
Benedetta: A cosa ti riferisci esattamente?
Stefano: Parlo di tante iniziative che stanno nascendo con lo scopo di rendere la gente più consapevole dei consumi e degli sprechi.
Benedetta: Non vedo l’ora di saperne di più, Stefano. Ora però, basta chiacchierare! È tempo di parlare delle notizie della settimana. Su il sipario!